All'interno della nostra visione, il Laboratorio è inteso come metodo, una vera e propria bussola che orienta ogni nostra azione e riflessione. Non si tratta di un semplice spazio fisico, ma di un alveo metodologico che utilizza il Mito e i testi della drammaturgia classica greca per alimentare i processi creativi. Crediamo che le radici del teatro antico offrano ancora oggi le risposte più fertili alle sfide del contemporaneo; per questo, il cammino che le donne compiono all'interno dei nostri percorsi non rimane mai confinato nel privato, ma spesso i laboratori sono presentati al pubblico sotto forma di performance, trasformando l'esperienza intima in un rito collettivo di condivisione e testimonianza.
Anche il pubblico entra a fare parte del progetto di cura in senso umanistico.
La poetica di cura che motiva il teatro nel Progetto Amazzone dà priorità al processo creativo piuttosto che a quello produttivo. Scegliamo consapevolmente di abitare il tempo della creazione con lentezza e dedizione, restando orgogliosamente liberi dai vincoli di mercato e dalle scelte politiche di mercato che spesso sacrificano l'autenticità in nome dell'efficienza. Ogni anno, questo impegno si rinnova e si concretizza: la formazione del gruppo di laboratorio avviene secondo un programma annuale strutturato su un tema scelto sempre per la sua duplice valenza sociale e poetica. È attraverso questo equilibrio tra impegno civile e afflato lirico che le partecipanti possono riscoprire la propria voce e il proprio posto nel mondo.







