Io - Moto Continuo

23 Marzo - 1 Aprile 2026
Io-Moto Continuo
A cura di Helene Firla

1 Aprile, ore 17.00
Performance aperta al pubblico e alle scuole. Gli studenti possono partecipare ad una sessione di laboratorio pomeridiana a scelta e alla performance finale per compiti dedicati alla documentazione cartacea o digitale: interviste, video, articolo critico. Ore di formazione: 6

La ninfa Io, amata da Zeus, per gelosia di Era, moglie del dio, è trasformata in giovenca. In più, assillata da un tafano, è costretta ad una erranza continua, che la porta ad attraversare senza sosta luoghi allora sconosciuti e che dal suo passaggio prendono nome, come il mare Ionio, come il Bosforo (passaggio della giovenca). Nella tragedia attribuita ad Eschilo “Prometeo Incatenato” Io arriva anche alle pendici del Caucaso dove si incontra con il titano punito dagli dei per avere donato all’umanità il fuoco. Racconta a lui tutta la sua storia e il motivo della fuga. Ancora oggi la figura di Io è simbolo del femminile errante ma anche creativo, di cui il movimento, la ricerca di una soluzione, sono vicini ai turbamenti del presente.