Centro Amazzone

Le origini

Il Centro Amazzone nasce alla fine del 1999 promosso dall’Associazione Arlenika ETS in collaborazione con il Comune di Palermo e l’ARNAS Civico. È concepito come Laboratorio Multidisciplinare secondo le linee guida del Progetto Amazzone — Mito, Scienza, Teatro — e rappresenta il primo modello al mondo di integrazione strutturata tra medicina e cultura.

Il Centro annulla la distanza tra sani e ammalati facendo procedere insieme aspettative di vita e crescita della persona. Le attività sono finalizzate alla promozione della prevenzione del cancro al seno intesa come processo culturale e al sostegno globale delle donne nel percorso della malattia, sotto il segno della valorizzazione delle risorse personali.

Donne, familiari e giovani accedono liberamente al Centro, dopo i 18 anni, senza richiesta medica e senza alcuna distinzione.

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La prima sede e gli anni di fondazione

Per sedici anni il Centro Amazzone ha avuto sede nel villino progettato da Ernesto Basile nel 1903, primo edificio in assoluto pensato come spazio di cura dedicato a una patologia, la tubercolosi. In questo luogo segnato da luce e aria — trentacinque finestre affacciate sul piano basso — il Centro ha sviluppato una sfida culturale radicale: affrontare la malattia non solo attraverso la medicina, ma facendo incontrare saperi scientifici e umanistici provenienti dal Mito, dalla Scienza e dal Teatro.

In quegli spazi si è parlato di corpo e di utopia, di psiche e di biologia, di dolore e di linguaggio. Arte e malattia hanno ritrovato insieme le radici del disagio umano e della fragilità dell’esistenza. Migliaia di donne hanno trovato qui parola, ascolto e diritto di esprimere la propria esperienza, comprese giovani escluse dai tradizionali percorsi istituzionali.

Il Centro ha lavorato senza interruzioni, anche nei mesi estivi e nei giorni festivi, costruendo una continuità rara tra cultura della cura e cura della cultura.

Il viaggio e il cambio sede

Nel gennaio 2016 il Centro Amazzone lascia la sede storica di corso Alberto Amedeo. Non si tratta di una chiusura ma di una trasformazione coerente con la filosofia del progetto: riconoscere il momento in cui il viaggio richiede una nuova stazione.

La decisione nasce dalla necessità di affrontare condizioni strutturali non più sostenibili e dall’impossibilità economica di intervenire sull’edificio, nonostante anni di resistenza e di tutela degli spazi, persino durante eventi critici come l’esondazione del Papireto.

Il trasferimento segna l’inizio di una nuova fase e culmina con l’inaugurazione della sede nell’ex Convento dello Spirito Santo, in via dello Spirito Santo 35 a Palermo, dove il Centro continua il proprio percorso.

Le aree di attività

Il Centro Amazzone opera attraverso tre aree integrate:

1. Prevenzione del cancro al seno e sostegno nella malattia

Servizi gratuiti di ascolto, orientamento e prevenzione:
• servizio telefonico di ascolto e prenotazione
• incontri di informazione
• visite senologiche di prevenzione
• consulenza psicologica
• consulenza su alimentazione e stile di vita
• incontri su ambiente e fattori di rischio
• pubblicazioni di carattere culturale e sociale

2. Spazio di cultura scientifica “Marie Curie”

Area dedicata all’approfondimento interdisciplinare:
• conferenze e seminari su oncologia, psicologia, ecologia e antropologia
• formazione delle operatrici del Progetto Amazzone
• progetti di ricerca multidisciplinare con università e istituzioni
• produzione video
• rete di relazioni nazionali e internazionali

3. MigraTeatro – Laboratorio teatrale permanente

Il MigraTeatro è lo spazio creativo annesso al Centro Amazzone: luogo fisico e manifesto poetico. Qui il teatro diventa linguaggio capace di trasformare la dimensione terapeutica in esperienza estetica.
Il laboratorio lavora sul mito e sulla drammaturgia classica greca, assumendo la malattia come memoria e non come obiettivo. È sede della compagnia femminile Teatro Studio Attrice/Non, che riunisce donne sane e pazienti, artiste e non professioniste, in un percorso condiviso di ricerca e cura delle radici umane del teatro.
Attività:
• espressione e coscienza corporea
• laboratori sul mito e la drammaturgia classica
• racconto mediterraneo del vissuto
• voce e canto
• ricerca sui linguaggi teatrali
• progetti nei quartieri disagiati
• produzione di spettacoli e rassegne

La Comunità delle donne

Il Centro Amazzone, insieme alle donne che frequentano le attività, si pone come comunità continuamente in divenire, fondata sulla libertà, la creatività, e l’inclusione. Le donne che la costituiscono con i loro corpi, sono motivate dalle richieste di salute e cambiamento che la malattia o il semplice disagio esistenziale le portano a chiedere un nuovo modello di vita e di relazione. La Comunità che evoca quella delle Amazzoni che il mito situa in Scizia, nella città di Temiscira, dà spazio anche alle aspettative dei giovani, alle preoccupazioni degli uomini e alle famiglie.