Progetto GENERAZIONE EDIPO

Un progetto di studio, di ricerca e creazione su Edipo
e sulle connessioni con il presente.
Palermo-Losanna-Segesta

Il teatro è sempre contemporaneo, anche se per alzare il sipario a volte ha bisogno di testi antichi, come “Edipo Re” di Sofocle. Il Mito e il Teatro Classico costituiscono il codice universale per interpretare, cercare di capire il presente, specialmente se questo si ritrova in crisi profonda fino a perdere la sua radice umana e la centralità del corpo quale fabbrica dei linguaggi. Ogni volta che si ripete la modalità teatrale “classico-contemporaneo” è per parlare del presente e del pubblico, per interrogare il nostro tempo e non il passato. È questo l’obiettivo del progetto “Generazione Edipo”, con una attenzione particolare alle giovani generazioni del palcoscenico e della platea (attori e pubblico).

Mentre stiamo per progettare il futuro prossimo, siamo in piena pandemia, ovvero ci ritroviamo nelle stesse condizioni che viveva la città di Tebe, colpita dalla peste, mentre era re Edipo. La figura mitica di Edipo ha da sempre attraversato le grandi questioni legate soprattutto all’azione umana, ai suoi perché, al suo destino stretto tra caso e fato. Sappiamo come sia entrato nel linguaggio psicanalitico diventando chiave di indagine, ma anche di visione, di un mondo oscuro come l’inconscio. Nel progetto “Generazione Edipo” ciò che è oscuro è il nostro tempo, reso opaco dai confinamenti sanitari, dalla rottura delle relazioni sociali in cui l’”altro” è portatore di contagio. Lo stesso vale per il teatro dove è lo spettatore l’altro da cui distanziarsi, difendersi. È evidente il collegamento tra l’attuale esperienza pandemica e il contesto pestilenziale in cui il re di Tebe ricerca le cause di una catastrofe umana e sociale senza mettere in conto che è lui stesso la causa del male.
L’appello alla responsabilità personale è la connessione principale tra mondo antico e mondo moderno.