Nell’ambito della rassegna Platea Civica – Festival al Capo, il mito greco torna a respirare tra i vicoli storici di Palermo. "Demeter la Dea Madre" è un’opera che intreccia danza, musica e parola, trasformando la fisionomia urbana in uno spazio sacro e performativo.
La performance esplora la figura archetipica di Demetra: dea della terra, del ciclo delle stagioni e del legame indissolubile tra perdita e rinascita. In un dialogo serrato tra il Classico e il Contemporaneo, l'azione scenica si fa interprete delle tensioni del presente, trovando nella "Discesa dell’Eternità" la cornice ideale per un rito di bellezza e condivisione civile.
L'oracolo non parla una lingua distante, ma si esprime attraverso il dialetto siciliano: una lingua oracolare, arcaica e immediata al tempo stesso, che sulla traccia drammaturgica di Lina Prosa scava nel vissuto per restituire profezie e memorie.





























