Platea Civica Festival al Capo/ClassicoXContemporaneo Seconda edizione

ideato e diretto da Lina Prosa Arianna/Paesaggio di donna con filo

12-16 settembre 2023 Teatro antico di Segesta

Spazio MigraTeatro/Centro Amazzone/ Quartiere Capo - Palermo

Il programma costituisce la seconda edizione di Platea Civica Festival al Capo, che ha avuto luogo nel 2022. Il festival, con un sorprendente successo, ha portato per la prima volta il teatro in uno dei quartieri più disagiati di Palermo con l’idea che il Rudere contemporaneo vada guardato come un teatro greco, al fine di riconoscergli un valore di memoria che l’esclusione sociale e lo svantaggio economico hanno indotto all’oblio, alla perdita.
Il festival ha come riferimento culturale la scommessa di coniugare Classico e Contemporaneo trasformando lo spazio urbano in una innovativa lettura della radice antropologica. La città come platea totale. Il festival, anche nella sua seconda edizione, avrà luogo tra i vicoli del Capo e precisamente nella zona intorno alla “Discesa dell’Eternità”, trasformando mura e angoli in spazi scenici mitici, dove l’attore darà voce alla narrazione umana universale. Tra i luoghi del festival anche il Teatro Antico di Segesta coinvolto in una visita libera della comunità artistica del Festival finalizzata ad un “sopralluogo drammaturgico” sul tema mitico, già consolidato nei precedenti progetti. L’iniziativa è condotta in autonomia.

Ciò che unisce questa volta il Classico e il Contemporaneo è la figura mitica di Arianna, da cui deriva il tema intorno a cui saranno realizzate le giornate del festival. Si tratta del tema dell’abbandono così come racconta il mito di Arianna: Minosse re di Creta pretende ogni anno il sacrificio a favore del Minotauro di 7 ragazze e 7 ragazzi ateniesi, a causa della guerra persa da Atene. Teseo intraprende la spedizione, ma questa volta per uccidere ad ogni costo il Minotauro. Ci riesce con l’aiuto di Arianna, figlia di Minosse, che gli dà un gomitolo utile a segnare il suo percorso all’interno del Labirinto da cui nessuno fino ad allora era uscito vivo. Arianna innamorata di Teseo non può che partire con lui alla fine dell’impresa ma in una pausa notturna sull’isola di Nasso viene abbandonata.

Il festival ha diverse peculiarità. Propone spettacoli, concerti, azioni sceniche, laboratori che ruotano intorno al tema centrale in maniera originale, visibili solo in quei luoghi e in quei momenti, con l’obiettivo di rendere protagonista la gente del luogo e creare un nuovo pubblico per un nuovo teatro. Le creazioni sono a cura di un gruppo di artisti che per l’occasione costituiscono comunità così come annotato nel programma: attori, registi, musicisti, fotografi…
ll festival ha carattere di progetto. Non si esaurisce quindi con la realizzazione del programma ma ha una sua continuità evolutiva anche in altri momenti con altre iniziative a carattere culturale e sociale, su cui lavora il Centro Amazzone. Quest’anno il programma si concluderà con uno spettacolo internazionale a cura dell’Associazione francese “C(h)oeur des Femmes”, sostenuto da “Institut Francais” di Palermo.

“Il paesaggio del Centro Storico di Palermo non ha mai smesso di relazionarsi col “rudere”, di trovarsi in un continuo stato di emergenza che rifà ogni volta la forma alle cose umane, creando una visione di archeo-contemporaneità. Il progetto prova quindi ad applicare i fondamenti della drammaturgia classica alla rappresentazione della condizione contemporanea esplorata tra i dissesti urbani e sociali dei quartieri di periferia”.