Teatro

Attività Teatro Studio Attrice/Non

Maria/Scena del corpo combattente

Premessa

Il dolore ha come centro il corpo.
Il corpo femminile è combattente. Lo si scopre nelle sue situazioni estreme come nel caso delle antiche Amazzoni, guerriere capaci di amputarsi il seno per combattere meglio.
E’ a queste figure mitiche che il Progetto si ispira condividendo con le origini della nostra civiltà il culto della sopravvivenza sia come pulsione biologica che come identità.
Il corpo di una Maria, ovvero noi, in tempo di crisi.

Obiettivo/Programma

L’obiettivo del programma è molteplice:

1. Promuovere tra le donne un approccio globale alla malattia e in particolare al cancro al seno che tenga in considerazione i diversi aspetti dell’esperienza drammatica: fisici, psichici, immaginari, affettivi, sociali, ecc.

2. Sensibilizzare la donna alla prevenzione primaria e secondaria attraverso una cultura che tolga la paura e il pregiudizio dalla parola cancro.

3. Valorizzare il corpo femminile dinanzi al senso comune che considera la minorazione fisica, qualunque essa sia, come una minorazione della Persona, specialmente se è un organico femminile ad essere offeso. E’ noto infatti come l’esperienza del tumore al seno metta in discussione i capisaldi della civiltà essendo il seno simbolo del piacere, della nutrizione, della maternità.

4. Contrapporre alla società dell’immagine e del consumismo il valore straordinario del corpo.

Programma
  • Laboratorio di espressione corporea sulla resistenza
  • Performance scenica aperta al pubblico
  • Atelier per la costruzione di un totem dedicato all’Amazzone guerriera
  • Documentazione materiali di ricerca
  • Realizzazione di un video sugli esiti del progetto

La Gattoparda.
Progetto drammaturgico sul sottosuolo femminile siciliano

di Lina Prosa

Con Miriam Palma e le pazienti del Centro Amazzone.
Immersione del celebre romanzo “Il Gattopardo” dentro le acque, il grasso, la lentezza, il paradosso della storia al femminile.
La proposta di un “altro” spirito gattopardesco, dentro le oscurità di una filosofia siciliana che soffia sulle origini del cosmo.


Fino a Lampedusa.
Progetto sui linguaggi della clandestinità.

Conclusione e presentazione del film «Donne sul bordo del mare di fronte l’Africa»

Dal film «Donne sul bordo del mare di fronte l’Africa» Il film, protagoniste le donne del Centro Amazzone, racconta il viaggio parallelo di alcune donne di Palermo verso la costa mediterranea di Sciacca e il viaggio delle donne Africane verso Lampedusa. Non è una ricostruzione degli sbarchi clandestini a Lampedusa. L’evidenza drammatica della realtà non può essere superata. La clandestinità è una buona occasione, se non un obbligo per parlare di noi, dell’attualità, contraddittoria, del mare e dell’acqua. Lo fanno qui le donne del Centro Amazzone di Palermo il cui senso della vita passa attraverso la riflessione sulla malattia, attraverso un’altra clandestinità: l’esperienza psico-fisica e sociale del cancro al seno.

drammaturgia: Lina Prosa
interpretazione vocale: Miriam Palma
regia: François Koltés
montaggio: Maud Coelembier
coordinamento: Anna Barbera
con: Anna Badalamenti, Patrizia De Matteo, Jacqueline Errante, Adriana Guercio, Giovanna Guastella, Letizia Machì, Rosaria Pandolfo, Giusy Prosa, Laura Sabella, Marina Sardo, Patrizia Schiavone, Francesca Vaccaro, Francesca Vassallo, Franca Zangara, Rosalia Zangara
realizzazione: Teatro Studio Attrice/Non - Centro Amazzone
produzione: 2006
durata: 12 minuti