Progetto Amazzone
Cverde/Donna, prevenzione globale, sviluppo sostenibile.
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Trasformiamo in obiettivi eco/logici i rischi di cancro
Manifesto di Palermo/Progetto Amazzone 2008
Il successo della lotta contro il cancro è sempre più legato alla visione del futuro.
La prevenzione primaria indica alcune priorità e scelte strategiche a chi ha il
compito di decidere anche politicamente sulle problematiche legate ad ambiente,
cultura e salute. Una revisione delle relazioni tra presenza umana e ambiente al
fine di ricostruire le compatibilità tra natura e tecnologia, tra aspettative di
guarigione e qualità di vita, tra gestione equilibrata dell’innovazione e uso delle
farmacoterapie – tutto questo non può essere affrontato senza anche discutere come
eliminare o almeno ridurre i fattori di rischio di cancro, che stanno a monte del
problema.
Tale panorama sottopone il nostro presente a domande fondamentali che
proiettano il problema della salute e della sopravvivenza del singolo nell’orizzonte
più ampio del destino umano. Il fenomeno cancro disegna questo orizzonte in maniera
decisiva. Oltre al problema della molteplicità delle cause che supera il confine
biologico e responsabilizza le azioni degli esseri umani, oltre al drammatico impatto
della malattia sulla vita quotidiana e di pensiero, il sistema cancro presenta un
procedimento temporale costantemente legato al tempo che verrà, sempre sul punto
di scommettere la sua fine ma senza presentarne la soluzione finale.
I maggiori rischi di cancro oggi riconosciuti provengono dalla trasformazione utilitaristica
dell’ambiente piegato alle logiche di uno sviluppo economico governato dal capitalismo
- dalla priorità del profitto sull’essere umano - e oggi anche dalla globalizzazione.
La manipolazione chimica e genetica della catena alimentare, l’inquinamento industriale,
il cambiamento climatico, l’uso di sostanze cancerogene - concimi, pesticidi, plastiche,
cloro, ma anche l’impatto di micro-onde, telefonini, antenne e computer - sono problemi
difficili da affrontare ed a cui trovare concrete soluzioni, anche considerato il
paludoso sistema di interessi economici e politici, ed i poteri forti di cui sono
espressione.
Le donne propongono ai settori sensibili della società alleanze alternative per
un progetto culturale di difesa del diritto alla vita e alla salute. Il progetto
ha il suo primo movimento nella collocazione del dibattito/cancro nel dibattito
politico ed economico, a fronte dell’insostenibilità di uno sviluppo contrabbandato
come progresso – il cui prezzo da pagare è troppo alto.
Aree di ricerca sulle risorse sostenibili
Corpo, Ambiente, Scienza, Comunicazione.
Il Corpo
La percezione di sé e la rappresentazione del corpo nel sistema sociale e di comunicazione
sono attraversate in maniera profonda dall’esperienza di malattia condizionando
la capacità di resistenza al cancro a livello individuale e sociale. Un corpo valoroso,
capace di sostenere la propria integrità dinanzi alle prove più difficili, è una
risorsa straordinaria di sostenibilità. Al contrario un corpo impoverito, sottoposto
alla continua sottrazione di valori da parte della pubblicità che utilizza impropriamente
il corpo della donna, la violenza quotidiana – quella vera e quella della comunicazione
televisiva, i modelli consumistici di mercato, sempre più imperativi – tutto ciò
mette a rischio la qualità di risposta del corpo, la sua resistenza. Il cancro al
seno, per le sue implicazioni nella vita psico-fisica della donna e per la sua azione
sovversiva rispetto al sistema dei valori della civiltà occidentale, contribuisce
a guardare con determinazione critica verso una medicina che si autorappresenta
come neutrale ma è maschile. La decostruzione del genere entra nella questione della
salute come sintesi delle conoscenze di più discipline. Lo specifico femminile del
curare, del prendersi cura, dell’intelligenza sensibile ed intuitiva, dell’integrità
etica, vanno valorizzati nella cultura della differenza. Tale elementi sono ‘costanti
di resistenza’ di cui ciclicamente le società si sono avvantaggiate per assicurarsi
la sopravvivenza.
Proposte e obiettivi
- Valorizzazione del corpo e della cura nella differenza di genere come fonti di sostenibilità
- Apertura ad una maggiore partecipazione delle donne alla gestione pubblica della salute e al direzionamento della ricerca scientifica.
L'Ambiente
Il rapporto tra cancro ed ambiente nelle società industriali è centrale nella progettualità
di questo manifesto. Il termine ambiente è qui usato nella sua ampia accezione,
fisica, naturale, sociale, in cui ogni è evento significativo nella dialettica tra
la persona e le trasformazioni che la riguardano. Qui meritano attenzione anche
fattori come l’emigrazione che rende l’ambiente soggetto a variazioni e crea sollecitazioni
nuove a carico dei corpi migranti. La dialettica rimanda a due soggetti fondamentali:
il corpo e la polis. Le scelte di politica sociale e ambientale ricadono direttamente
sul nostro essere. La visione del futuro necessaria al successo della lotta contro
il cancro, risiede in un’alleanza autentica tra corpo e politica. Un’economia basata
sullo sviluppo industriale e tecnologico come la nostra non può oggi non ripensare
sé stessa e cambiare la sua posizione culturale: riconvertire il sistema di produzione
segnato da forzature contro natura e contro l’essere umano in favore delle aspettative
di salute a cui tutti hanno diritto. Per questo l’ambiente e il corpo sono i luoghi
contemporanei della coscienza.
Proposte e obiettivi
- Assunzione consapevole di priorità ecologiche e scelte politiche conseguenti
- Trasformazione degli abitanti in cittadini ecoconsumatori produttori di condizioni ambientali sostenibili.
- Integrazione dei flussi migratori in una nuova geografia sostenibile.
La prevenzione: formazione, etica, comunicazione.
La prevenzione è un processo/elaborazione su due binari. Il primo binario è quello
collettivo che include le problematiche legate alla prevenzione primaria che interviene
su ambiente e stile di vita; la prevenzione secondaria legata al sistema sanitario
e scientifico; la cura che dipende molto dall’efficienza dei servizi e dal grado
di accesso dell’utenza fino al vertice della ricerca scientifica chiamato a “sostenere”
la malattia in aderenza a principi etici e ad un rispetto della natura delle relazioni
tra biologia, tecnologia e umanità. L’altro binario è individuale: ha a che fare
con la responsabilità del sé, la consapevolezza, la cultura, il rapporto con il
proprio corpo. Un procedimento di sostenibilità in oncologia è l’unificazione dei
due binari in una unica linea di intervento di cui sono strumenti fondamentali la
formazione, l’etica e la comunicazione. Nello spazio vuoto intercorrente tra l’uno
e l’altro binario si radicano alcuni effetti insostenibili all’interno del “sistema
cancro”. Se ne citano alcuni: il doloroso impatto del paziente con la mancanza di
strumenti idonei a gestire la malattia fuori dall’ospedale; il mancato incontro
tra paziente e medico nel sistema ospedaliero; il conflitto etico derivante dai
test genetici sui rischi di cancro; la persistenza di disuguaglianze geografiche
nell’accesso ai servizi sanitari pubblici.
Proposte e obiettivi
- Preparazione della Scuola e dell’Università alla formazione delle professioni addette alla cura.
- Adeguamento degli spazi vitali, case, ospedali, città a luoghi di benessere e salute
- Affermazione della laicità nell’etica delle azioni.
- Comunicazione come mezzo di risanamento dei processi di divisione.
Economia, farmaci e sopravvivenza.
Come può il criterio aziendale basato sul rapporto costo-beneficio governare la
gestione pubblica della salute? Come si può implementare la prevenzione primaria,
imprescindibile nella lotta contro il cancro, se criteri di calcolo economico contrastano
con quelli di democrazia e di eguaglianza? L’immissione in commercio e nella pratica
clinica di nuovi farmaci antitumorali - efficaci ma costosi - da un lato ha aumentato
le possibilità di curabilità del cancro dall’altro lato ha creato e crea problemi
di accesso terapeutico dovuto ai budget che gli ospedali devono rispettare nella
loro qualità di strutture aziendali. Una condizione insostenibile questa sia per
il paziente che per l’oncologo che si trova stretto tra due obblighi: dare al malato
di tumore la possibilità di essere curato con nuovi “farmaci intelligenti” ma nello
stesso tempo osservare il vincolo delle risorse economiche limitate. In questa incertezza
una maggiore posizione critica ha la donna anziana di fatto già oggi esclusa dalle
terapie ad alto costo in quanto non è cost-effective dal punto di vista della spesa
e il possibile guadagno in sopravvivenza non è socialmente utile. La curabilità
della patologia oncologica favorisce oggi la formazione di ammalati oncologici cronici.
Ma la tossicità dei farmaci peggiora la qualità di vita, e rende necessario un nuovo
quadro di assistenza sociale e un grado sostenibile di partecipazione della famiglia.
Ci avviciniamo al 2020, anno in cui l’OMS pone l’inizio della ingovernabilità economica
della cura dei tumori.
Proposte e obiettivi
- Promozione di un rapporto equilibrato tra ricerca clinica e sostenibilità delle cure.
- Patto economico tra le parti mediato da criteri di sostenibilità.
- Affermazione della laicità nell’etica delle azioni.
- Messa in discussione, sul piano etico e politico, dei modelli dominanti di utilità sociale .
Teatro.
Il teatro, arte antichissima con funzione sociale, è la più importante “risorsa
rinnovabile” di cui dispone una comunità. Il teatro ha accompagnato l’evoluzione
delle civiltà investendo il suo linguaggio proprio sui conflitti umani più dolorosi
e sugli interrogativi più aspri. Il rapporto catartico tra rappresentazione teatrale
e pubblico nella Grecia classica è un’eredità straordinaria che continua ancora
oggi a rinnovare la passione dei sentimenti umani. La peculiarità del teatro, ma
anche di altre discipline artistiche fondate sul linguaggio corporeo, risiede nel
suo statuto direttamente legato alla visione del mondo e quindi è collocata ab origine.
Pertanto comprende il senso di oracolarità che contraddistingue la realtà contemporanea
depositaria delle domande più più urgenti per la conoscenza del destino umano. Un
progetto di confluenza delle parti ammalate della realtà in uno sviluppo sostenibile
non può non riconoscere quindi il suo centro nella cultura e nell’arte, luogo di
partenza per rovesciare i processi di perdita e le debolezze insostenibili della
società attuale.
Proposte e obiettivi
- Valorizzazione di una cultura indirizzata alla sostenibilità ambientale e sociale.
- Coinvolgimento degli artisti nella ricerca dei linguaggi e del senso di oracolarità del nostro tempo.
Coordinamento:Centro Amazzone, Palermo
Comitato tecnico-scientifico: Anna Barbera, Direzione Progetto
Amazzone; Marida Bolognesi, Livorno Donna; Laura Corradi, Sociologa della Salute
e dell’Ambiente, Università della Calabria; Alessandra Gennari, Oncologa, Istituto
Nazionale Tumori di Genova; Isabella Mezza, Giornalista RAI, Roma; Paola Muti, Direttore
Scientifico Istituto Nazionale Regina Elena, Roma; Lina Prosa, Direzione Progetto
Amazzone, Palermo; Adele Traina, Registro Tumori della Mammella – ARNAS: Ospedali
Civico, M.Ascoli Palermo.
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