Chi siamo

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L'Associazione Arlenika nasce nel 1994, su idea e direzione di Anna Barbera e Lina Prosa. Arlenika è la città immaginaria del mito, della scienza, del teatro. E' un nome drammaturgico tratto dal testo "Artrosi" di Lina Prosa. L'associazione si occupa di scienze umane, teatro e questioni culturali legate strettamente all'evoluzione sociale ed individuale, a tal fine opera per progetti a lungo termine, come il Progetto Amazzone che per la sua dimensione teorica e pratica ha finito per costituire un settore della stessa associazione. I progetti privilegiano territori di lavoro ed obiettivi di frontiera come la malattia e il teatro inteso come servizio umano e sociale; l'interlocutore culturale di Arlenika non è l'istituto del senso comune ma la potenzialità di cambiamento della diversità, così come per il teatro non è suo interlocutore lo spettatore seduto nello spazio deputato, ma l'insieme delle sue dinamiche umane e culturali che hanno reso necessaria da millenni ad ogni società e all'individuo l'arte teatrale. A questo scopo l'associazione usa il metodo di Laboratorio e di ricerca permanente, costruendo percorsi umani laddove il deserto della comunicazione e della omologazione produce stati di abbandono e di sofferenza. Il primo progetto di grande impegno in tal senso si sviluppa negli anni 1991-1996 a Monreale con il titolo "Arlenika-Monreale-Teatri", con due iniziative diventate di punta nella cultura meridionale: il Laboratorio Teatrale Permanente, la Rassegna di nuova drammaturgia "Le Opere e i Giorni". Tre obiettivi guidano il progetto: la rivitalizzazione degli spazi teatrali abbandonati, che porta alla realizzazione del progetto "Tetralogia di Io" iniziativa clandestina del 1992 al Teatro Garibaldi di Palermo con Massimo Verdastro e Carlos Valles, la promozione della nuova drammaturgia. e la diffusione del teatro fra i giovani. Nel novembre 1996 l'Associazione sposta la sua attività da Monreale a Palermo dando vita al Progetto Amazzone riponedo così la necessità del teatro in una frontiera meno facile da attraversare: la malattia, il cancro. Con tale progetto Arlenika comincia a porre una scommessa: fare coincidere il sogno del teatro con il sogno della scienza. Il sogno della guarigione come territorio comune di due grandi filoni del sapere che invece in Occidente si muovono in maniera separata perché il più delle volte la scienza considera divisibile il corpo dalla mente e tratta la conoscenza come un resoconto di specialità. Comincia da qui un cammino multidisciplinare di, Mito, Scienza e Teatro per promuovere attraverso il dolore la ricomposizione dell'identità umana frantumata e riportare la malattia dall'esilio dell'ospedale al contesto unitario della condizione umana. Da questo progetto prendono vita le attività attuali di Arlenika: le Giornate Internazionali Biennali del Progetto Amazzone (di cui è in preparazione la quinta edizione per il 2004), con spettacoli, incontri di cultura teatrale, atelier multidisciplinari, convegni di oncologia, iniziative di aggregazione e le attività permanenti del Centro Amazzone (Villa Basile, corso Alberto Amedeo 13) con iniziative di prevenzione del cancro al seno, di divulgazione della cultura scientifica attraverso seminari e progetti di ricerca e il Laboratorio teatrale attivo sotto il nome Teatro Studio Attrice/Non.