Centro Amazzone

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Programmi di prevenzione del cancro al seno e sostegno delle donne operate 2008-2009

Progetto sostenuto da Roche

Al Centro Amazzone

Chiarire l’oncologia
Sotto questo titolo si intendono mettere in campo tutte quelle iniziative utili a rendere più comprensibile alla maggioranza le cause e i percorsi della malattia al fine di promuovere la corretta informazione e la conoscenza di una patologia spesso avvolta nel mistero creato dal condizionamento culturale o talvolta ostaggio della spettacolarità dei media.

Articolazione del programma:
Incontri di gruppo o singoli tra pazienti ed oncologi in cui è il paziente a condurre l’incontro proponendo le proprie angoscie, dubbi, preoccupazioni come terreno di approfondimento sia umano che scientifico in cui il risultato sia duplice: la presa di fiducia del paziente delle proprie possibilità di guarigione e l’avvicinamento del medico alla realtà umana del paziente/persona nonché la valutazione diretta del medico del rapporto qualità di vita/prescrizione medica.
In tale contesto particolare funzione assume un ciclo di incontri con esperti finalizzati alla conoscenza da parte delle pazienti dei medicinali facenti parte del protocollo terapeutico specialmente se trattasi di nuovi farmaci.
Calendario preliminare:
19 settembre – 10 ottobre - 31 ottobre 2008
Partecipazione orientativa di sei relatori del panorama oncologico nazionale.

Fragilità in forma di dialogo
Spazio di discussione aperto al paziente e a quei soggetti deboli che attraversano un percorso terapeutico. E’ il paziente ad individuare i protagonisti della discussione in cui il termine debole sta ad indicare chi non riesce a contenere il dolore dell’esperienza cancro e reagisce in maniera contraddittoria o fuggendo o caricando troppo sul versante della protezione. Possono essere soggetti deboli: genitori, marito, amico, datore di lavoro, sorella e fratello, vicina di casa così pure il medico quando non viene percepito come parte alla pari. Gli incontri, a cadenza mensile, sono coordinati da uno psicologo, da un volontario e da un esperto del Progetto Amazzone.
Calendario preliminare:
Ogni volta su indicazione dei pazienti

Prevenzione primaria e secondaria
Sportello settimanale di informazione ed orientamento delle donne a fascia di età libera, con particolare attenzione alle giovani, il cui bisogno di esami e di ascolto è sempre più aumentato in questi anni. I dati statistici purtroppo danno ragione all’abbassamento dell’età a rischio. Prenotazione visite senologiche, mammografie, ecografie. (con la collaborazione degli oncologi del Dipartimento di Oncologia dell’ARNAS - M.Ascoli, della Facoltà di Radiologia dell’Università di Palermo, dell’ASL 6) Conferenze e seminari sulle cause del cancro: ambiente, stile di vita, alimentazione, rapporto mente-corpo, ecc.
Calendario preliminare:
gennaio – febbraio - marzo

Laboratorio teatrale
Incontri a cadenza settimanale con un esperto di espressione corporea per la conoscenza del corpo, della voce, e della comunicazione non verbale. Gli incontri mettono insieme donne sane e donne operate al massimo di 15 unità, al fine di superare la divisione che la società opera nella comunità e al fine di creare uno spazio emotivo di condivisione che faccia emergere quelle risorse umane indispensabili a rendere più vivibile la malattia.
Il laboratorio è condotto da due esperti e da un operatore video per la elaborazione video della comunicazione.
Calendario preliminare
Un incontro mensile per 9 mesi (totale 9 incontri)

In ospedale

Creazione di un presidio di informazione, orientamento e consulenza alimentare per i pazienti, famiglie e accompagnatori presenti in ospedale per i trattamenti.
Il presidio è realizzato dal gruppo delle volontarie del Centro Amazzone che verrà allargato a nuove partecipazioni al fine di garantire un servizio permanente.
A tal fine il personale volontario sarà formato da un gruppo di esperti composto da un oncologo, un esperto di alimentazione, un esperto di comunicazione verbale e di espressione corporea, uno psicologo.
Calendario: attività permanente per un anno.
Il programma rientra nel complesso delle iniziative del Laboratorio di Scienza del Paziente dedicate alla ricerca e raccolta dei dati per sviluppare una disciplina comprensiva delle conoscenze esistenti su e intorno al paziente e di quelle provenienti dalla testimonianza diretta del paziente.


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Sotto gli occhi del paziente

Progetto sostenuto da Bristol Myers Squibb

Il Centro al fine di potenziare e di sviluppare a favore di un bacino di utenza ancora più largo, il tema della qualificazione del ruolo del paziente nelle scelte personali riguardanti la malattia, e nella valorizzazione delle risorse personali nel percorso terapeutico ha messo in cantiere per il 2008-2009 il progetto “Sotto gli occhi del paziente”.
Il progetto si struttura su incontri individuali e di gruppo, sull’utilizzazione dei mezzi di comunicazione moderni, sulla integrazione di più professionalità, in cui la posizione centrale del paziente costituisce lo spazio globale di osservazione della malattia il cui confine è segnato da ciò che il paziente vive e vede.
Il programma prevede:
- Cinque incontri/seminari tra oncologi, psicologi, comunicatori e pazienti dedicati ad argomenti di interesse comune come la comunicazione medico-paziente, il contenimento dell’angoscia nella malattia, l’informazione nel percorso terapeutico, la riabilitazione espressiva del corpo.
- Il racconto in video e realizzazione di DVD di tre storie di cancro al seno con la partecipazione diretta della paziente.
- Prenotazione ed effettuazione di visite senologiche in collaborazione con il Dipartimento di Oncologia dell'Ospedale M. Ascoli.


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La Prevenzione in Comune

Il Comune come soggetto attivo nella prevenzione del cancro al seno a favore delle donne che vivono in periferia.

L’importanza della prevenzione, le diseguaglianze territoriali e il diritto all’accesso.

I due aspetti importanti della prevenzione:
1. aspetti primari-culturali (ambiente, stile di vita, alimentazione, ecc)
2. aspetti secondari-medici (diagnosi precoce)

Se è universalmente riconosciuto come la prevenzione e la diagnosi precoce siano oggi le armi più importanti che abbiamo a disposizione per la lotta contro il cancro, specialmente il cancro al seno, è doveroso se non obbligatorio adeguare gli interventi sulla salute a tale considerazione.

Invece oggi molte situazioni di disparità, inefficienze ed arretratezze non permettono di avere in Italia un sistema pubblico democratico di prevenzione:

  • Esistono pochi Centri di prevenzione strutturati in modo da tenere conto nello stesso tempo dell’analisi di cui al punto 1 e 2.
  • Nella maggioranza dei casi le attrezzature sono concentrate nei grandi Ospedali e nei maggiori Centri urbani, a discapito di chi vive ai margini e nelle periferie.
  • Nei Centri di Eccellenza non sono più previste prestazioni di diagnosi precoce.
  • Esiste una disparità tra le cittadine del territorio nazionale, tra Nord e Sud ed Isole, per fattori economici, geografici, e qualità di prestazioni.
  • Le lunghe liste di prenotazione di molti ospedali riguardo agli esami diagnostici strumentali (visita senologica, mammografia, ecografia) scoraggiano l’accesso volontario alla prevenzione

Il territorio al centro del progetto

Il progetto pone al centro della problematica il territorio come soggetto socio-politico e geografico della lotta contro il cancro al seno verso cui orientare una nuova e capillare organizzazione sanitaria e sociale.

Proposte ed obiettivi

La libertà di scelta nella pratica di Prevenzione presuppone un’organizzazione sul territorio stabile, non legata a campagne occasionali, facilmente accessibile alle donne. A tal fine il progetto indica alcune vie:

  • Realizzare una rete capillare di Circuiti di Prevenzione utilizzando l’esistente, attraverso la creazione presso i Comuni, di Presidi di Orientamento in collaborazione con centri sanitari, ospedali, consultori più vicini, in uno spirito di risparmio economico. I Presidi di Orientamento informano le donne e creano il collegamento tra queste e i centri attrezzati più vicini e se possibile sostengono le donne economicamente disagiate. I circuiti di prevenzione possono essere realizzati anche attraverso consorzi o altre forme tra comuni o tra comuni e ospedali. Mediatori dei circuiti sono le ASL.
  • Adeguare i Centri di prevenzione esistenti al principio di globalità che tenga ugualmente conto della prevenzione primaria (educazione su ambiente, stile di vita, nutrizione, cultura della malattia) e la diagnosi precoce (visita senologica, mammografia, ecografia…)
  • Creare Centri di Prevenzione Globale laddove il territorio è più carente.

I 111 comuni che hanno finora aderito

Agira, Alcamo, Alessandria della Rocca, Alia, Alimena, Altavilla Milicia, Altofonte, Bagheria, Belpasso, Bivona, Bisacquino, Blufi, Bompietro, Borgetto, Burgio, Buseto Palizzolo, Calatafimi Segesta, Caltabellotta, Caltanissetta, Caltavuturo, Calastra, Cammarata, Campobello di Licata, Campofiorito, Camporeale, Camporotondo Etneo, Canicattì, Capaci, Castelbuono, Castellana Sicula, Castelvetrano, Castrofilippo, Castroreale, Cefalù, Cerda, Chiusa Sclafani, Ciminna, Collesano, Comitini, Enna, Erice, Favara, Favignana, Ficarazzi, Ganci, Geraci Siculo, Giuliana, Grammichele, Gratteri, Grotte, Isnello, Isola delle Femmine, Licata, Marineo, Marsala, Mazara del Vallo, Mazzarà Sant’Andrea, Menfi, Messina, Misilmeri, Misterbianco, Monforte San Giorgio, Monreale, Mussomeli, Naro, Nicosia, Paceco, Palermo, Palma di Montechiaro, Pantelleria, Partinico, Patti, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Piana degli Albanesi, Polizzi Generosa, Pollina, Prizzi, Racalmuto, Ravanusa, Ribera, Rodì Milici, Salaparuta, Salemi, San Cipirello, San Biagio Platani, San Giovanni Gemini, San Giuseppe Jato, San Mauro Castelverde, Santa Ninfa, San Pier Niceto, Sant’Alessio Siculo, San Vito Lo Capo, Santo Stefano di Quisquina, Saponara, Sciacca, Scillato, Sclafani Bagni, Sommatino, Termini Imerese, Terrasini, Trapani, Tripi, Valderice, Valledolmo, Venetico, Villafranca Tirrena, Vita.


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Bando scuole: La prevenzione sono io


Bando di concorso per le scuole superiori delle province di Palermo e Trapani Per la formazione di giovani Ambasciatori e Ambasciatrici della cultura della prevenzione globale

Premessa

Il Progetto Amazzone nel suo lungo impegno contraddistinto da una visione innovativa dell’approccio alla salute ha promosso con strumenti multidisciplinari una cultura della prevenzione globale del cancro in sintonia con una realtà contemporanea dove il benessere dell’individuo Ë al centro di tensioni e sollecitazioni molteplici legati all’ambiente, all’alimentazione, alla sedentarietà, al consumismo, all’ uso della tecnologia, ai flussi migratori umani, ecc… Il Progetto Amazzone pone la questione della prevenzione al di là dei confini politici e geografici, al di là delle differenze economiche e razziali, nella convinzione che il tema della sopravvivenza nella sua accezione più alta sia il nodo attorno a cui si legano le grandi questioni del terzo millennio.

La prevenzione globale

La prevenzione globale interviene sulle responsabilità personali di fronte alle scelte strategiche di vita. Il termine globale sta ad indicare la molteplicità dei fattori di rischio di cancro: fumo, cattiva alimentazione, uso sconsiderato dell’alcool, vita sedentaria, cattivo rapporto mente-corpo, inquinamento, disinformazione, dipendenza dal consumismo e dalla tecnologia.

La scuola come risorsa di salute

Il progetto individua nella scuola e nelle giovani generazioni i principali soggetti portatori del valore/salute nell’esigenza che il ricambio generazionale, possa combattere con successo la complessità dei rischi che oggi pongono in progressione il fenomeno cancro.

Bando di concorso

Gli studenti delle Scuole Superiori delle Province di Trapani e di Palermo sono invitati a presentare un’idea progettuale innovativa sulla prevenzione globale che sia frutto della riflessione personale e che abbia carattere di fattibilità.

L’elaborato non dovrà superare tre cartelle.

L’idea progettuale sarà valutata dal comitato scientifico del Progetto Amazzone presieduto da Gabriel Hortobagyi, direttore M.D. Anderson Cancer Center, Università di Huston e composto da Biagio Agostara, Dipartimento di Oncologia, Ospedale M.Ascoli Palermo, Giuseppe Carruba, Oncologia Sperimentale, M.Ascoli, Palermo, Paola Muti, Direttore scientifico Istituto Regina Elena, Roma, Luca Gianni, Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica, Istituto Nazionale Tumori, Milano, Franco Berrino, Direttore del Servizio di Epidemiologia, Istituto Nazionale dei Tumori, Milano, Adele Traina, Registro Tumori, M.Ascoli, Palermo, Anna Barbera e Lina Prosa, Direzione Progetto Amazzone.

Il progetto premiato sarà letto e discusso nell’ambito del convegno di oncologia della settima edizione delle Giornate Biennali Internazionali del Progetto Amazzone dinanzi alla presenza di scienziati provenienti da più parti del mondo.

Il vincitore o la vincitrice saranno nominati ambasciatorore o ambasciatrice della prevenzione con il compito di promuovere la prevenzione tra i giovani e di partecipare agli eventi e agli incontri di formazione previsti a tale proposito dal Centro Amazzone.

Le proposte vanno consegnate entro il 10 ottobre 2008 alla segreteria del Centro Amazzone, corso Alberto Amedeo n.13, Palermo, anche via email: info@progettoamazzone.it


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La macchina clandestina della malattia

Corpo e cancro al seno: l’identità reclusa
Eleonora Capovilla, Capo Servizio di Psico-oncologia, Ospedale di Padova

Il rifiuto dell’“altro”, una frontiera da abbattere
Adele Falzone, Assistente sociale, Azienda Ospedaliera Garibaldi, Catania

La cellula fuori dallo schema. Sfide di cura e guarigione
Biagio Agostara, Direttore del Dipartimento di Oncologia, ARNAS, Palermo

Può lo stile di vita modificare la storia naturale del cancro?
Franco Berrino, Capo Servizio Medicina Preventiva e Predittiva, Istituto Nazionale Tumori di Milano

Ho scelto la parola per te. Secondo ciclo di formazione sulla comunicazione
Jennifer Burbea, Corporate Affairs Director, Bristol Myers Squibb

Seminari sulla storia naturale del cancro e l’importanza dello stile di vita
Giuseppe Carruba, Ricercatore, Oncologia Sperimentale, Dipartimento di Oncologia ARNAS, Ospedale M. Ascoli;
Vita Leonardi, Oncologa, Ospedale M. Ascoli, Palermo;
Adele Traina, Responsabile Registro Tumori, Palermo

Due città per un corpo a disagio: Palermo / Livorno
Azione 2 – Progetto Senza Quartiere
Sostenuto da Komen Italia onlus
Collaborazione e scambio di esperienze tra il Centro Amazzone e l’Associazione “Toscana Donna”

Educazione alla prevenzione
Programmi permanenti dedicati alle scuole, ai Comuni, ai quartieri disagiati.

I trucchi della vita
Lezioni di autotrucco a cura della Estèe Lauder
Collaborazione della profumeria “Sabrina”, Palermo


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Se-no sud

Se-no Sud designa una strategia di azioni volte a sollecitare le Istituzioni e gli addetti ai lavori a mettere in pratica le indicazioni della mozione parlamentare per la lotta contro il cancro al seno che ha recepito a sua volta quella europea. La mozione (a firma delle parlamentari DS, AN, Lega. Prima firmataria Marida Bolognesi), tra l’altro, raccomanda le Regioni di fare della lotta contro il cancro al seno una priorità anche al fine di superare le differenze di qualità dell’organizzazione del servizio pubblico tra Nord e Sud.

La mozione stessa ricorda la penalizzazione del Sud rispetto al Nord. Le donne del Sud non hanno le stesse opportunità neanche nello stesso ambito territoriale. Ma hanno un problema comune, senza distinzione geografica: la conquista di riforme sanitarie e servizi che tengano conto del contesto in cui oggi viviamo.

Innovazione e bisogno, oggi non procedono di pari passo. L’organizzazione dei bisogni resta sempre anacronistica rispetto alle conquiste scientifiche e all’innovazione tecnologica. Così se oggi da un lato abbiamo la mappatura del genoma umano dall’altro lato stiamo qui ancora a chiedere l’abbattimento delle liste di attesa per le mammografie, il decentramento della radioterapia, stiamo qui a chiedere complessivamente il diritto alla salute.

Al fine di concentrare il nostro impegno su un obiettivo preciso e concreto, abbiamo scelto di lavorare a favore di un punto della mozione:
lo sviluppo di una rete capillare di centri di senologia certificati e interdisciplinari, che soddisfino standards di qualità ed efficacia nelle cure.


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Indagine locale. Le donne sognano il teatro più di Amleto


Turbamenti di una casalinga dinanzi ad un’attrice
Incontri periodici tra un’attrice e le sognatrici del teatro.
Turbamenti di un personaggio mai nato
Microeventi scenici prodotti dal conflitto sogno/realtà.

Il Centro Amazzone attraverso il suo settore di ricerca teatrale, aperto sia alle donne operate di cancro che alle donne “sane” ha offerto in questi anni alle donne della città una possibilità straordinaria. Fare teatro. Farlo quando mai più si sarebbe fatto. In “clandestinità”. Lontano e di nascosto dagli occhi indiscreti del teatro ufficiale, che invade il pudore, richiede economie, seleziona i corpi, ingoia il tempo, infonde schemi.

Nonostante siano passate centinaia di anni da quando era proibito alle donne recitare, resta ancora oggi appannaggio di poche la possibilità di entrare nel mondo magico del teatro. Specialmente per le donne che sono già diventate mogli, madri, o che non abbiano mai trovato condizionai ambientali favorevoli.

Il sentimento primitivo del teatro è una grande risorsa. È il terreno su cui è possibile ripristinare circuiti umani interrotti, progettare la guarigione, ma è anche l’opportunità di rileggere e riflettere sul ruolo del teatro nella società. Combattere, in definitiva, l’onda lunga del cancro.


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I nascondigli della voce

I LUOGHI
Museo della Radiologia, Istituto di Radiologia,
Facoltà di Medicina, Università di Palermo
Osservatorio Astronomico
Istituto di Oncologia Sperimentale,
Dipartimento di Oncologia, ARNAS, Palermo
Biblioteca Comunale
Belvedere di Monte Pellegrino

IL LABORATORIO
Il laboratorio si svolge attraverso prove aperte in alcuni spazi della città dove l’attività primaria è il “guardare”. Cercare con lo sguardo all’interno della materia le origini e il perché: gli organi, le cellule, le stelle, il paesaggio.

C’è un guardare scientifico ed uno umanistico. Ma paradossalmente l’azione del guardare non rende nitido ciò che cerchiamo… piuttosto ne aumenta la suggestione, il mistero… Non è dovuto alla opacità della scienza, forse non c’è rimedio a non vederci chiaro, ma c’è in noi sicuramente la padronanza del guardare umanistico, allorquando si pone la “poesia” come cordone ombelicale di ciò che non è mai nato, non si è mai visto. Il canto è la materia strategica del laboratorio.
Le donne del Teatro Studio/Attrice Non, studieranno il rapporto col corpo, la voce, il canto, condotte da Miriam Palma, cantante sperimentale, che trova fonti sonore magnifiche anche nei corpi più provati.


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Corpi clandestini. Pratiche per un permesso di soggiorno

Il viaggio come destino
Incontro a due voci:
- Viaggio di Elena rapita
Anna Beltrametti, Docente di Drammaturgia Antica Università di Pavia
- Navigazioni senza capitano
Patrizia Pinotti, Ricercatrice, Università di Pavia

Fino a Lampedusa
Progetto di ricerca teatrale di Lina Prosa
con Marie Vayssiere, Attrice, Parigi
collaborazione di Maria Lombardo, Giornalista, Catania

Icone di un disastro
Installazione fotografica di Mauro D’Agati, Palermo

B-M Koltes / Inventario di un viaggio
Luoghi, parole, immagini, da Bernard Marie Koltes
a cura di François Koltes, Filmaker, Parigi
collaborazione di Michelle Kokosowski, Università VIII, Parigi

Polveri di cotone
Sguardo scenico sulle opere di B. M. Koltes
di Giancarlo Cauteruccio, Regista, Firenze

Nel filo conduttore della clandestinità il motivo centrale è il viaggio. Del viaggio si è nutrita la civiltà mediterranea; del viaggio abbiamo fatto la metafora poetica dell’esistenza. Al viaggio hanno affidato le proprie inquietudini grandi scrittori di teatro come Berbard-Marie Koltes.

Ma c’è un viaggio estremo oggi che ci turba.
Lo scenario tragico dei flussi umani clandestini verso Lampedusa con l’obiettivo di conquistare nel “ricco” Occidente il diritto alla sopravvivenza.
Il mare dei grandi miti, il Mediterraneo, è oggi la grande vasca della casa della civiltà dove affondano relitti, insieme a donne, uomini e bambini. È l’orrore più insopportabile che ripone nel teatro i nostri interrogativi più esposti alla preoccupazione, allo sgomento.


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