Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Viaggio da
corso Alberto Amedeo a via dello Spirito Santo

Palermo, lunedì 11 gennaio 2016, ore 11.00

Nota di partenza.

Non stiamo lasciando la sede del villino Basile perché la fine è arrivata. Ma perché secondo la filosofia del Progetto Amazzone bisogna sapere valutare e affrontare il momento opportuno in cui il viaggio ha bisogno di una nuova stazione.

Siamo state qui 16 anni, qui dove Ernesto Basile nel 1903 ha progettato, la prima volta in assoluto, uno spazio di cura dedicato ad una patologia, la tubercolosi. Ne abbiamo colto la luce e l’aria in questo piano basso segnato da 35 finestre. Lo abbiamo fatto lanciando la sfida ad una cultura della malattia impossibile ad essere interpretata e gestita soltanto dalla Medicina ed abbiamo fatto incontrare qui, i saperi scientifici ed umanistici provenienti dal Mito, dalla Scienza, dal Teatro. Qui abbiamo parlato di corpo, di utopia, di cielo, di mare, di clorofilla, di fiori, di psiche, di miti, di dolore e di teatro, abbiamo ascoltato le voci di Antigone, Cassandra, di Ulisse, tra i mormorii delle cellule, dei Geni, di parole come radioterapia, chemioterapia, metastasi.

Tra queste voci c’era anche quella del nostro Argo.

Qui abbiamo parlato di vita e di morte, abbiamo cantato.

Ci siamo sottratte all’insidia della “felicità” di un sistema di oppressione esterno come il consumismo e al gioco estenuante dei rapporti di potere.

Qui arte e malattia hanno ripreso insieme le radici del disagio dell’esistenza e della fragilità umana. Abbiamo lavorato al cambiamento con la pazienza e l’amore dell’artigiano sapendo che il grido, seppure abbia effetto miracoloso in questa nostra società, svuota il corpo se non viene da una richiesta antica: farsi ascoltare e raccontare. Senza racconto non c’è creatura precaria, debole, indifesa che possa aspirare ai diritti che le spettano e quindi fare parte del mondo. Crediamo che in fondo qui abbiamo tanto lavorato per far sì che il mondo apparisse nuovamente a chi credeva di averlo perduto.

Abbiamo qui pronunciato tanto la parola donna, non solo perché noi siamo donne e noi venute da noi migliaia di donne.

Nel cancro al seno c’è una questione culturale che deriva dalla nostra appartenenza alla civiltà mediterranea la cui mitologia supera i confini e il tempo. E in ciò coinvolge gli uomini, in quanto produttori di storia sì, ma anche come ammalati clandestini quando anche loro colpiti da cancro al seno hanno trovato riparo al Centro Amazzone.

Abbiamo santificato il mito dell’Amazzone non per quello che significa nella mentalità comune, ma per quello che nel profondo significa, per l’esempio straordinario di donna-guerriera giunto a noi, capace di usare il corpo come arma di cambiamento del destino. Nel soffio di questo mito siamo arrivate fino in Brasile, dove vive il gemello del Centro di Palermo che abbiamo creato andando incontro alle Amazzoni di oggi, alle donne strappate alle tribù della Foresta Amazzonica. E qui, nel giardino, resta seminato un seme di quella Foresta che abbiamo raccolto “clandestinamente” con le nostre mani e che lasciamo qui a protezione del diritto alla qualità umana di chiunque sia poggiato, per nascita, sul pianeta terra.

Qui giorno per giorno, anche d’agosto e feste comprese, non abbiamo mai tagliato il filo con il “mito” e soprattutto molte giovani dall’età non compresa nel formulario ministeriale hanno trovato diritto alla parola e asilo per la difesa del corpo dalla paura della morte.

Questo e tanto altro che può essere ancora detto, non può stare chiuso in una valigia e trasportato come un bene qualunque.

Tutto questo va ricreato ogni momento, ad ogni passo: niente di tutto ciò che qui abbiamo fatto ed evocato può dirsi concluso.

La cura della cultura e la cultura della cura vanno di pari passo col vissuto.

Infatti la ragione intrinseca al Centro Amazzone è esclusivamente progettuale e non è contemplabile nella forma di archivio.

Partiamo da qui perché l’attuale nostra stazione di corso Alberto Amedeo, ha bisogno di cure radicali e ci dispiace non poterlo fare proprio noi perchè non disponiamo più dei mezzi economici per farlo. Ci dispiace non poterlo fare allo stesso modo in cui l’abbiamo fatto in occasione dell’esondazione del Papireto presidiando giorno e notte l’accesso al fiume recluso tra le mura di recinzione interna dell’edificio.

Abbiamo resistito per tanti inverni, abbiamo cercato di sostenere l’attività finchè è stato possibile, anche se nessuno ha mai voluto credere che i fondi economici siano stati la parte più debole, infinitamente debole, diremmo irrisoria, del percorso del Centro Amazzone.

Quale sarà la nuova stazione?

Non lo sappiamo e non possiamo saperlo ora, proprio perché le stazioni non si trovano ma si costruiscono con il viaggio.

Vogliamo farlo insieme a tutti quelli che in un modo o nell’altro sono stati con noi dentro o fuori il Centro Amazzone, compreso gli amici che ci seguono dall’Europa, dal Brasile e dagli Stati Uniti e in particolare dal “Memorial Sloan Kettering Cancer Center” di New York dove continua la nostra storia attraverso il dipartimento d’avanguardia di Medicina Alternativa, ispirato al Progetto Amazzone.

Però diciamo ai nostri compagni di viaggio: attenzione, niente continuerà se non con lo spirito e con i presupposti di ciò che è stato fatto.

Grazie a tutti. Anna e Lina

Comitato XIII vittime • Retake Palermo • Centro Amazzone
Associazione Cassaro Alto • Tu Sei La Città
ParteciPAlermo • Siciliando e tanti altri…

Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

INAUGURAZIONE PANCHINA ROSSA
domenica 24 Novembre 2019, ore 11.00
piazza XIII Vittime – villa della Libertà di Stampa

Care amiche, parteciperemo anche noi alla manifestazione con una performance emozionante, con libri e parole. Saremo ancora insieme, a viso aperto nella giornata contro la violenza sulle donne!
Vi aspettiamo!

continua l’iniziativa “Dona una parola”

mercoledì 13 Novembre, ore 18.00
Caveau del Monte dei Pegni
(sede della Banca Carige)

Dona una parola” è una iniziativa ideata e promossa dal Centro Amazzone in occasione delle Giornate biennali del Progetto Amazzone 2018 e presentata nel caveau del Monte dei Pegni, sede della Banca Carige, ad ottobre dello scorso anno. 

In tante avete donato le vostre parole!

Insieme a voi, le nostre grandi testimonial: l’attrice Maria Grazia Cucinotta, la scienziata Anna Grassellino, l’ex olimpionica Giusi Malato, la donna migrante e già Presidente della Consulta delle culture Delfina Nunes e la scrittrice Giuseppina Torregrossa hanno voluto donare le loro parole più care.

Da allora, con alcune di voi abbiamo realizzato altre importanti tappe.

Momenti emozionanti in cui, insieme, abbiamo proiettato all’esterno il protagonismo delle donne nella riflessione sulla vita proprio attraverso le parole, quelle parole così vicine alla propria intimità da non venire spesso mai pronunciate.
Non a caso, l’evento finale sarà realizzato nella sede della Banca Carige, che ancora una volta ci ospita nel caveau del Monte dei Pegni, istituzione strettamente legata alla storia delle donne di Palermo.

Questo legame, storicamente così importante nella vita delle donne, sarà al centro delle nostre parole, insieme ad un oggetto che ciascuna delle protagoniste vorrà portare con sé:  non un oggetto qualunque ma il proprio oggetto più caro, quello che solo per motivi di sopravvivenza sarebbe disposta a barattare.

Festeggiamo insieme questo percorso così sorprendente e pieno di poesia,
così come l’abbiamo pensato!

Il progetto “Dona una Parola” è sostenuto dall’Associazione Susan Komen Italia. 

IN ETÀ Laboratorio di danza

a cura di  Giuseppe Muscarello  danzatore-coreografo

Ottobre 2019 – Aprile 2020
Primo incontro lunedì 7 ottobre 2019, ore 16.00 e poi ogni lunedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00.

Il laboratorio utilizza il movimento come mezzo per riprogettare il corpo fuori dalla quotidianità, anche in situazione di crisi. Gli incontri, a cadenza settimanale, saranno dedicati alla elaborazione di un nucleo tematico che miri a rendere protagonista il corpo anche in presenza di limiti personali dovuti ad artrosi, blocchi psicologici, muscoli in disuso, sovrappeso, stanchezza.
Proprio il limite diventerà linguaggio artistico capace di costruire un nuovo racconto del corpo e dello stare insieme.
Il laboratorio avrà momenti di apertura al pubblico con un risultato scenico finale nel mese di aprile 2020.
Le iscrizioni (fino al 6 ottobre) sono aperte a donne di qualunque età. Il costo della partecipazione è di 40 euro al mese. Iscrizioni via email o direttamente giorno 7 ottobre alle ore 15 presso la segreteria del Centro Amazzone.

Centro Amazzone, via dello Spirito Santo al Monte di Pietà
e-mail: centro.amazzone@gmail.com
tel. 350.0342349 – 091.7407357c

Centro Amazzone

Programma 2019

Il mondo che scompare è la scelta tematica attraverso cui crediamo opportuno cucire tra di loro le attività 2019 del Centro Amazzone. Le foto ci ricordano i ghiacciai dell’Artico, in continua deriva per lo scioglimento dovuto al riscaldamento climatico. L’allarme è noto, ma le soluzioni no… L’immagine di copertina che abbiamo appositamente scelto ci rimanda a quella stessa del cancro, a partire da cui speriamo di riuscire a sollecitare una riflessione sulla interdipendenza tra corpo umano e ambiente, tra condizioni di vita e malattia. Da tantissimo tempo si parla del rapporto stretto che c’è tra il cancro, le abitudini errate e lo sconvolgimento dell’equilibrio della natura…
Si tratta di una questione politica globale, ma la responsabilità individuale è altrettanto importante chiamati come siamo, ogni giorno, a fare delle scelte che, possono andare a nostro favore, se riusciamo a svincolarci dalle seduzioni del consumismo e dalle strategie di mercato. Oggi può accadere che una donna dopo avere comprato e consumato prodotti altamente nocivi contemporaneamente vada a prenotare la visita senologica. Così come avviene per esempio che una azienda possa essere allo stesso tempo produttrice di anticrittogamici e di terapie oncologiche. Insomma non basta andare solo dal medico per sentirsi a posto, ma è necessario conoscere e mettere in pratica delle strategie di difesa frutto di una giusta informazione e di una solerte applicazione culturale…
Sarà un anno pieno di iniziative, di sorprese, di un intenso dialogo aperto alla città e a tutte le città del mondo, ma soprattutto, come sempre, di lotta, nel segno dell’Artico e della Donna che oggi prova tante derive, dalla malattia alla violenza sociale e familiare, dalla privazione dei diritti alla penalizzazione nel contesto lavorativo e culturale…

Anna Barbera e Lina Prosa

Free download della brochure in PDF:  Centro Amazzone – Programma 2019

Visite e consulenze

Visite senologiche, consulenza sull’alimentazione e lo stile di vita, consulenza psicologica e supporto alle pazienti sono servizi offerti al pubblico durante l’intero anno. Si svolgono esclusivamente visite senologiche, non mammografie ed ecografie, ma saremo felici di aiutarvi ad effettuare le prenotazioni.


Il tuo cinque per mille

Un piccolo impegno, per grandi risultati. Abbiamo aiutato migliaia di donne nella lotta contro il cancro al seno. Abbiamo bisogno del tuo aiuto per continuare. Sostienici con il 5 per mille! Basta inserire nell’apposita casella della dichiarazione dei redditi il codice fiscale del Centro Amazzone:
0 4 2 4 0 7 2 0 8 2 3

Grazie di cuore!

Le attività permanenti del Centro Amazzone
Il Centro Amazzone: la casa della salute delle donne (in via dello Spirito Santo al Monte di Pietà al Capo).

Tutte le donne hanno la possibilità di effettuare la visita senologica gratuita, di avere la consulenza sull’alimentazione e lo stile di vita, ma anche quella psicologica per la paziente e le famiglia. Poi anche informazione sui rischi ambientali, incontri medico-paziente e laboratori teatrali per pazienti e non.
Una prenotazione unica per più opportunità
– visita senologica;
– accesso agli esami e controllo dei referti diagnostici (mammografia, ecografia, esami di sangue…);
– consulenza sull’alimentazione e lo stile di vita;
– consulenza psicologica;
– informazione sui rischi ambientali;
– incontri medico-paziente;
– laboratori di coscienza corporea.
La pratica della prevenzione è un esercizio giornaliero fatto di scelte ponderate e responsabili che riguarda più fattori. Per questo il programma di prevenzione del Centro Amazzone coniuga insieme la diagnosi precoce con la prevenzione primaria.
La visita senologica non ha solo l’obiettivo della mammografia ma è il mattone fondamentale della prevenzione. Si tratta di scegliere il senologo e di stabilire un dialogo con lui (lei) indispensabile a condurre il calendario annuale degli esami e degli incontri e costruire una storia personale di “cura di sé”.

Il Centro Amazzone è “la Casa della Salute” dove la storia della donna viene registrata, aggiornata e seguita passo passo con la presenza di professionalità dedicate: dal senologo, all’esperto dell’alimentazione, allo psicologo, all’esperto dell’ambiente, al coordinatore delle attività di coscienza corporea e così via.
L’età consigliata per la prima mammografia, in generale, è di 40 anni laddove non ci sono sintomi, ma il programma di prevenzione del Centro non ha limite di età, dedicato anche alle giovani che non rientrano nelle prescrizioni del Sistema Sanitario Nazionale. Si sa come il tumore al seno sia diventato sempre più curabile ma il numero di casi è aumentato notevolmente: 50.000 secondo le stime AIOM 2017.
Altro fattore importante che va associato alla “visita senologica” è la questione alimentare che è centrale nelle scelte quotidiane specialmente di una donna, sia per sé stessa che per la famiglia. L’esperta del Centro Amazzone accompagna le donne in tali scelte sia nella prevenzione che nel percorso terapeutico. Il programma di prevenzione e di sostegno delle pazienti include la consulenza psicologica anche per la famiglia, che deve imparare a convivere con una paziente oncologica. Questo servizio fa parte del “Progetto Lea” ed è aperto a tutte le patologie oncologiche femminili.
Il ventaglio di opportunità di protezione dal cancro al seno contiene ancora un programma di strategie di difesa degli elementi nocivi alla salute provenienti dall’ambiente (casa, posto di lavoro, città, campagna …) e i laboratori teatrali in cui imparare ad ascoltare il proprio corpo, a conoscerne le risorse profonde e ad utilizzarle nei momenti di crisi.
Potete prenotare la vostra visita o una consulenza, chiamando i numeri: 091.7407357, 350.0342349 oppure al 347.7255485 dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 13.00.

Ringraziamo Maria Grazia Cucinotta per il suo sostegno alle Amazzoni!

• Per iscrivervi ai laboratori inviate una e-mail all’indirizzo:  centroamazzone@gmail.com
con nome e cognome e quale corso intendete seguire, oppure chiamate i seguenti numeri dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00:  091.7407357  –  350.0342349
• I laboratori sono a numero chiuso e i criteri di accettazione delle iscrizioni saranno basati sull’ordine cronologico di arrivo delle richieste. Fanno eccezione i laboratori per i quali sono indicati criteri specifici. Il pagamento dovrà essere effettuato entro il 10 gennaio 2019, data di chiusura delle iscrizioni presso la segreteria del Centro Amazzone, o con un bonifico intestato a:  Associazione Arlenika Onlus – IBAN: IT74F0200804697000300359201
• Il ricavato andrà a sostegno dell’attività di prevenzione del Centro.
• Le visite e le consulenze si prenotano esclusivamente per via telefonica, chiamando i numeri già indicati.
• Le dottoresse che effettuano le visite e le consulenze prestano servizio volontario. Le visite e le consulenze sono gratuite, ma è gradita una donazione di 10,00 euro per le spese di gestione delle attività, dato che il Centro non riceve attualmente finanziamenti pubblici.

 

Top

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi